Cancro: sei Italiani su dieci guariscono In evidenza
Oltre che per le relative vicende economico-politiche, le epoche storiche in cui viene tradizionalmente suddiviso il fluire delle umane vicende vengono caratterizzate dalla comparsa o dall'improvviso sviluppo di patologie che si pongono alla stregua di sfide totalizzanti per le comunità di riferimento e che assumono i contorni di “piaghe del secolo”.
Fortunatamente archiviate peste bubbonica, poliomielite e (quasi) Aids, il ventunesimo secolo è tristemente caratterizzato da un aumento di incidenza delle forme tumorali che sta rapidamente assumendo proporzioni tali da portare il presidente dell'Associazione Italiana di oncologia medica (Aiom) a ritenere che in un prossimo futuro il cancro colpirà un paziente di sesso maschile su due e una donna su tre nel corso della loro vita.

L'Italia può infatti vantare la presenza di tristi statistiche, esposte al Senato dalla Aiom durante la giornata di ieri, che parlano di circa mille nuovi casi la giorno fatti registrare nella nostra Penisola e di un'incidenza complessiva in continuo aumento, caratterizzata prevalentemente dalla localizzazione al colon-retto (14% di tutte le forma tumorali, alla mammella (13%), al polmone (11%) e alla prostata (11%).
La buona notizia in uno scenario che di per sé rasenta tinte apocalittiche anche senza il bisogno di cavalieri alati, è rappresentata da un parallelo aumento esponenziale delle guarigioni legate alle forme tumorali nel loro complesso, con un'incidenza di casi risolti salita nel nostro Paese del 20% nel corso degli ultimi vent'anni.
Circa il 57% degli uomini e il 63% delle donne colpiti da tumori sconfiggono la patologia e possono dirsi completamente guariti al termine del lungo periodo di osservazione necessario a considerare debellata la malattia, grazie ad un aumento di ricerca medica che ha portato, negli ultimi anni, non solo al potenziamento delle tradizionali terapie, ma anche in direzione di soluzioni alternative (come l'immunoterapia) in grado di spostare la lotta al cancro su più livelli e di far segnare un repentino arretramento dell'azione nociva prodotta dalle cellule malate.
Grazie a percentuali relative a remissioni e guarigioni decisamente elevate, l'Italia si può a pieno titolo collocare, una volta tanto, tra le eccellenze mondiali in ambito di lotta al cancro e annunciare una serie di successi sconosciuta agli omologhi europei, seppur con enormi differenza tra nord e sud del Paese e tra le varie regioni.
Con l'intento di arrestare la piaga del secolo, in attesa di giungere ad una soluzione definitiva, gli esperti dell'Aiom hanno invitato le istituzioni sanitarie a porre l'accento su quel fattore prevenzione che oggi pare l'unica arma in grado di scongiurare la tragica eventualità e ad abolire quelle disparità regionali che possono spesso tradursi in una condanna a morte, con la speranza di assistere un giorno alla comparsa di un'epoca storica caratterizzata solo da vicende di tipo economico e politico, con tutti i loro evidenti limiti.




