Arriva in Italia il farmaco "miracoloso" contro il tumore al pancreas
Un po' come accade con le strutture labirintiche, i processi di cura che portano alla guarigione dai tumori sono spesso complicate dall'assenza di vie d'uscita e ai ostacoli seminati ad arte lungo il percorso per confondere le idee: se già di per sé riuscire a diagnosticare una neoplasia in tempo utile è un'impresa complicata, la ricerca di un farmaco atta ad eliminarla non è che l'inizio di un percorso di commercializzazione spesso lungo e tortuoso.
Stando a quanto si apprende dalle dichiarazioni ufficiali dell'Associazione Italiana del Farmaco (Aifa), pare che quantomeno sul versante legato ai tumori al pancreas si sia finalmente riusciti ad uscire da quel labirinto dove cura e sperimentazione si trovavano rinchiusi da tempo senza neanche uno straccio di filo d'Arianna a fare da guida.

L'Aifa ha infatti dato via libera alla diffusione del farmaco noto come Abraxane, medicinale di tipo chemioterapico che promette effetti miracolosi nel processo di eliminazione delle masse neoplasiche localizzate al pancreas e delle relative metastasi che rappresentano spesso l'inevitabile conseguenza legata ad una delle forme tumorali più pericolose e maligne attualmente conosciute.
Dopo un iter burocratico iniziato con la prima approvazione del medicinale, avvenuta nel lontano dicembre 2013 con la prima approvazione del farmaco, l'Abraxane sarà finalmente disponibile anche in Italia, dove sarà possibile accedere ad una cura che ha enormemente innalzato i livelli di guarigione in varie nazioni del mondo.
Ritenuto dalla comunità medica mondiale alla stregua dell'unico farmaco realmente valido nella lotta al cancro al pancreas, l'Abraxane ha infatti comportato una riduzione del rischio di morte pari al 28% nei paesi dove è stato adottato e prolungato l'aspettativa di vita dei pazienti affetti da neoplasie al pancreas in stato avanzato fino a 3 anni in caso di punte statistiche pari al 4% dei malati terminali.
Ideato e prodotto ben otto anni fa, il farmaco “miracoloso” nella lotta ai tumori del pancreas pare dunque destinato a sbarcare in un'Italia sanitaria he pare sempre di più relegata alle estreme periferie del Continente; sempre ammesso che qualche altro labirinto burocratico non giunga nel frattempo ad infrapporsi tra la malattia e la sua possibile soluzione.





