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Ansia: la troppa sedentarietà alla base delle crisi di panico In evidenza

22 Giu 2015
Ansia: la troppa sedentarietà alla base delle crisi di panico

Fenomeno sempre più diffuso in una società alle prese con paure e angosce di varia natura, gli attacchi di ansia altro non sono che la manifestazione corporea dell'errata percezione di un pericolo, che porta il nostro cervello a paralizzare l'organismo di fronte ad una minaccia che, tuttavia, risulta essere fittizia o semplicemente immaginata.

Quasi in virtù di uno strano paradosso, a scatenare attacchi di ansia e panico potrebbe essere proprio la costante assenza di pericoli reali derivanti dalla conduzione di una vita troppo sedentaria e dedita all'assenza di attività fisica e stimoli esterni.

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Una recentissima ricerca australiana, condotta all'interno della Deakin University, pare infatti avere trovato un legame di tipo casuale tra la quantità di tempo trascorso in posizione seduta e la probabilità di insorgenza di fenomeni ansiosi e attacchi di panico, scoprendo che la sedentarietà diffusa è in grado di amplificare la naturale tendenza allo sviluppo di questo tipo di problematiche neurologiche.

Basandosi su una serie di studi antecedenti e su un'apia letteratura medica di riferimento, i ricercatori australiani hanno cioè scoperto che i fenomeni legati a crisi di ansia e panico risultano essere in aumento esponenziale all'interno delle società segnate da no stile di vita troppo sedentario e che, per tanto, trascorrere troppe ora davanti allo schermo di un pc o di un televisore, in posizione logicamente seduta, potrebbe rappresentare una delle cause scatenati del fenomeno, secondo uno schema che prevede un rischio aumentato parallelamente alla quantità di tempo trascorso senza alzarsi dalla sedia o dal divano.

Nel dettaglio, i ricercatori della Deakin University, hanno passato al vaglio nove studi precedenti, dei quali due incentrati su soggetti in età adolescenziale, scoprendo l'esistenza di un rischio diffuso anche per i giovani, basato sul fatto che il 36% degli studenti che trascorrono più di ore davanti alla tv erano risultati soggetti ad incorrere in problematiche connesse con l'ansia.

La ricerca pubblicata su BMC Public Health si pone per tanto come un invito ad abbandonare stili di vita troppo sedentari, responsabili non solo di numerose patologie cardiovascolari, ma anche di fenomeni neurologici sempre più diffusi, generati a partire da quello strano meccanismo mentale che vede nella costante assenza di pericoli un pericolo per la nostra sopravvivenza.

 

Cinese di Maputo

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