A Bologna il robot Hal opera in sala chirurgica
Nel cuore di tutti i cinefili del mondo la parola “Hal” evoca immediatamente il ricordo di quell'oscura predizione partorita da Kubrick nel film “2001 Odissea nello Spazio”, nella quale veniva dipinto uno scenario in cui le macchine avrebbero preso il sopravvento sull'umanità e i computers avrebbero cessato di essere al servizio dei loro creatori per trasformarsi in possibile minacce alla nostra sopravvivenza.
Giusto per sfatare il funesto nome e per ribadire che, al momento, softwares e macchine si trovano pienamente al nostro servizio, all'Ospedale Sant'Orsola di Bologna hanno deciso di ribattezzare il primo robot chirurgo ad alta precisione impiegato nella struttura con quelle tre lettere, Hal, attribuite da Kubrick al suo computer malvagio.

Il robot-chirurgo in servizio nel capoluogo emiliano consente infatti un netto implemento delle tecniche chirurgiche comuni, basando la sua azione su rilevamenti ottici in grado di ingrandire in 3d le parti anatomiche dei pazienti e di operare mediante il ricorso a quattro particolari braccia meccaniche che consentono una riduzione del coefficiente d'errore durante le incisioni effettuate sul corpo umano, andando a sfruttare non solo la semplice assenza di tremori o errori, ma una capacità articolativa della struttura molto più versatile di quella posseduta da un polso umano.
Noleggiato per la ragguardevole cifra di 80 mila euro dal policlinico bolognese, Hal è finora stato impiegato in 25 interventi chirurgici differenti, producendo ottimi risultati e svolgendo l'azione di ausilio iper-tecnologico al qualificatissimo intervento umano in sala operatoria, a partire dal 19 gennaio scorso, quando il robot ha fatto il suo ingresso all'interno dell'ospedale bolognese.
Secondo le equipe di medici che operano in simbiosi con Hal, l'introduzione di un robot in grado di sgravare il compito umano e di attenersi alle informazioni fornire dal personale medico con un coefficiente di precisione elevatissimo, rappresenta non solo un ausilio in grado di ridurre complicazioni post-operatorie, ma lo stesso futuro di una medicina che vede nell'errore umano la principale causa di problematiche riportate in sede operatoria.
Ideato per sopperire alle difficoltà connesse con la rimozione di masse tumorali alla prostata nel corso del progetto “Prostate Cancer Unit, Hal si è rivelato particolarmente indicato per tutti quegli interventi condotti su parti anatomiche molto piccole e per tutte quelle tipologie di operazioni complicate da quella scarsa visuale d'insieme che rendeva gli interventi spesso problematici e interminabili, quasi ala stregua di un'autentica odissea.





