Lavarsi le mani riduce fino al 40% il rischio di contagi

06 Mag 2015
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Lavarsi le mani riduce fino al 40% il rischio di contagi

Fondamentalmente, al mondo esistono regole e precetti talmente ovvi e scontati da venire quasi per converso ignorati, anche a fronte di una ripetizione assidua che inizia fin dalle prime fasi della nostra esistenza e che prosegue via via senza mai attenuarsi fino alla terza età

Per quanto genitori, insegnanti, professori e cartelli affissi ad ogni angolo delle strutture ospedaliere ci ricordino costantemente l'importanza di lavarsi le mani per impedire il veicolarsi dei batteri attraverso l'organismo, pare infatti che esista ancora una larga fetta di utenza poco avvezza ad acqua e sapone, talmente ingente da rendere necessaria l'istituzione di un'apposita Giornata Mondiale.

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Oggi, mercoledì 6 Maggio, è infatti la Giornata Mondiale dedicata all'igiene delle mani, iniziativa ideata dall'Oms che coinvolge oltre 17 mila strutture sanitarie a livello planetario con l'intento di fornire ulteriori consigli e delucidazioni sui pericoli derivanti dalle carenze in ambito di pulizia delle mani e sui possibili effetti benefici che deriverebbero dall'adozione di qualche precauzione in più.

Secondo l'opinione del Ministro della Salute Beatrice Lorenzin, l'attenzione alla più comuni norme igieniche potrebbe infatti tradursi in un drastico calo dei contagi legati ad agenti patogeni, batteri e virus, con punte statistiche stimate intorno al 40%; vale a dire che, secondo le stime, quasi la metà delle nuove infezioni contratte (soprattutto all'interno di cliniche e ospedali) possono tranquillamente venire ascritte alla non curanza individuale, più che all'effettivo potenziale aggressivo degli agenti in questione.

I suggerimenti proposti dai delegati sanitari aderenti alla campagna informativa globale riguardano innanzitutto le corrette tempistiche dell'opera, che dovrebbero aggirarsi intorno al minuto di lavaggio e non limitarsi ad una breve sciacquata sfuggente.

In seconda istanza, occorre sempre usare il sapone, dal momento che l'acqua non è sufficiente; porre molta attenzione poi ad rifuggire i cosiddetti “asciugamani promiscui,” onde evitare il travaso di germi e batteri proprio in fase di asciugatura e cercare di preferire, laddove possibile, l'impiego di carta a strappo di tipo usa e getta.

Risulta funzionale, infine, ad impedire contagi cercare di evitare il contatto diretto con i rubinetti, spesso toccati da soggetti infetti e preferire il sapone liquido a quello solido.

Con la speranza che i consigli emanati dal centro per il controllo delle malattie di Atlanta trovino una platea di incuranti pronti a recepirli, la Giornata Mondiale di oggi non è in fondo che l'ennesima occasione per ribadire a squarciagola quanto risulta talmente ovvio da venire costantemente ignorato.

 

Cinese di Maputo

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